Carrier Test | SG Preconception focus

Un CARRIER SCREENING (test al portatore) è un test di screening che permette di valutare se si è portatore sano di uno o più malattie genetiche ereditarie. Essere portatori sani non significa essere malati, ma vuol dire avere un cambiamento (mutazione) in una delle due copie di un gene senza che la malattia si manifesti. I portatori sono soggetti sani perché la seconda copia del gene funziona correttamente, essere consapevoli di questo proprio stato di portatore significa ridurre il rischio di trasmissione della/e malattia/e ai figli. Sottoporsi a un CARRIER SCREENING TEST aiuta quindi a prendere decisioni riproduttive più consapevoli. I cromosomi contengono informazioni genetiche codificate in sequenze di DNA note come “geni”. Esistono oltre 20.000 geni nel nucleo di ogni cellula del nostro organismo, e ogni gene codifica per una proteina con una o più funzioni specifiche (alcune ad oggi ancora sconosciute). Abbiamo due copie (alleli) di ogni gene, una in ogni cromosoma ereditato dai nostri genitori, eccetto per i geni contenuti nei cromosomi sessuali, i quali nei maschi si presentano in singola copia (i cromosomi sessuali nel maschio sono diversi, X e Y).

Le malattie genetiche generalmente si manifestano quando uno o più geni presentano delle alterazioni della sequenza del DNA (mutazioni), tali alterazioni possono essere rappresentate dalla mancanza di una parte del gene o da variazioni nella sequenza stessa del gene. La mutazione di un gene può comparire spontaneamente (de novo) o essere ereditata da uno o da entrambi i genitori. Tutti gli individui presentano alterazioni in alcuni geni che in genere passano inosservate, solo alcune di queste alterazioni, in certe circostanze, causano malattie. Sapere qual è la mutazione che causa la malattia genetica è un’informazione di notevole importanza per una diagnosi corretta non solo nel paziente ma anche nei membri della sua famiglia e quindi per determinare il rischio di trasmissione alla prole. In particolare, le malattie genetiche autosomiche recessive si manifestano quando vengono ereditate due copie (o alleli) mutate dello stesso gene. È necessario quindi che sia il padre che la madre siano portatori (carrier) della malattia, cioè che in entrambi esista una copia alterata del gene e che, casualmente, l’abbiano entrambi trasmessa al loro discendente. Un portatore di una mutazione genetica causativa di una malattia recessiva non manifesta i sintomi della malattia; infatti, siamo tutti portatori di varie mutazioni in geni recessivi senza avere nessuna manifestazione clinica. Quando entrambi i genitori sono portatori di mutazioni recessive nello stesso gene, esiste il 25% di probabilità che i figli siano affetti dalla malattia, il 50% di probabilità che siano portatori sani e il 25% di probabilità che non abbiano la mutazione (non portatori).

Le malattie genetiche ereditarie recessive analizzate con un Carrier Screening possono essere del tipo X-linked (legate al cromosoma sessuale X) oppure  autosomiche (non legate ai cromosomi sessuali):

Malattie autosomiche recessive – Tipicamente sia la madre che il padre devono essere portatori sani di una specifica condizione autosomica recessiva (mutazione genetica) per avere un bambino affetto da quella condizione. In questi casi, per ogni gravidanza, la coppia ha il 25% di possibilità di avere un/a figlio/a con questa patologia genetica.

Malattie X-linked – Generalmente, solo le femmine sono portatrici sane di condizione X-linked. Una donna portatrice di una condizione legata al cromosoma X ha il 50% di probabilità di trasmettere la mutazione del gene alla propria prole. In particolare, se il bambino è di sesso maschile, ereditando dalla madre il cromosoma X, ha una probabilità del 50% di essere colpito da questa condizione genetica. Se invece è di sesso femminile ha una probabilità del 50% di essere una portatrice sana.

Il CARRIER SCREENING TEST SG Preconception focus può indagare fino a 363 patologie tra quelle autosomiche recessive e X-linked. Il test include lo screening per la fibrosi cistica (CFTR), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA), la sindrome dell’X Fragile e la Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD). Per quel che riguarda la fibrosi cistica, il test analizza l’intera sequenza del gene e garantisce l’analisi di più di 350 mutazioni. Per la Distrofia Muscolare di Duchenne, poiché circa 2/3 delle mutazioni sono ereditate mentre 1/3 possono insorgere de novo, il test identifica più di 200 mutazioni ereditate. Il test analizza 299 geni e 7.400 mutazioni causative (363 patologie ereditarie). Le mutazioni ricercate e riportate nel referto sono quelle note come patogenetiche, ossia note essere già associate a patologia, o per le quali  c’è un’ alta probabilità di essere patogenetiche sulla base ella letteratura. Le altre varianti, che includono varianti benigne, varianti probabilmente benigne e varianti di incerto significato clinico, non sono riportate nel referto. L’interpretazione delle varianti è basata sulle conoscenze disponibili su geni e varianti al momento in cui il test viene condotto.

Il presente test al portatore può essere utilizzato per l’analisi di matching genetico con un/una donatore/donatrice già precedentemente screenato/a con questo stesso test.

Specifiche tecniche: Tale test si basa su diverse metodologie di analisi al fine di poter identificare i diversi tipi di mutazione che si analizzano. I vari metodi vengono spesso usati in combinazione per poter incrementare la sensibilità del test. I metodi utilizzati sono i seguenti: NGS (Next Generation Sequencing), MLPA (Multiplex Ligation-dependent Probe Amplification), PCR (Polymerase Chain Reaction), Genotyping, sequenziamento Sanger.

Anche per questa tipologia di test è richiesta una consulenza genetica prima di eseguire il prelievo.