Prenatal-NEXT NIPT

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PRENATAL-NEXT è un test prenatale non invasivo che, attraverso l’analisi del DNA libero circolante isolato da un campione di sangue materno, permette di valutare la presenza nel feto di specifiche anomalie cromosomiche comuni in gravidanza (aneuploidie strutturali o di numero dei cromosomi rispetto al cariotipo umano normale femminile, 46, XX, e maschile, 46, XY). Il test valuta le aneuploidie legate ai cromosomi: 21 (Trisomia 21 o Sindrome di Down, tre copie del cromosoma 21, incidenza di circa 1/8301 nati vivi), 18 (Trisomia 18 o Sindrome di Edwards, tre copie del cromosoma 18, incidenza circa di 1/7.5001 nati vivi), 13 (Trisomia 13 o Sindrome di Patau, tre copie del cromosoma 13, incidenza circa di 1/22.0001 nati vivi) e, se desiderato, è possibile aggiungere anche le anomalie dei cromosomi sessuali che comprendono la Monosomia X (X0) o Sindrome di Turner, la Sindrome di Klinefelter (XXY), la Sindrome di Jacobs (XYY) e la Trisomia X (XXX). Inoltre, il test permette di valutare la presenza nel feto di aneuploidie numeriche degli altri autosomi e delle principali sindromi da microdelezione e/o microduplicazione (perdita e/o acquisizione di piccole porzioni di cromosoma) associate a quadri clinici noti e con estensione superiore alle 7Mb. Infine, è possibile decidere di conoscere il sesso fetale come presenza o assenza del cromosoma Y.

Di seguito le versioni del servizio a disposizione del paziente: Prenatal Next BASE – T13, T18, T21, anomalie dei cromosomi sessuali, sesso fetale. Prenatal Next PLUS – T13, T18, T21, anomalie dei cromosomi sessuali, Anomalie di struttura (>7Mb) e sesso fetale. Prenatal Next CARIO – Anomalie di tutti i cromosomi (1-22 e XY), sesso fetale. Prenatal Next CARIO PLUS – Anomalie di tutti i cromosomi (1-22 e XY), Anomalie di struttura (>7Mb) e sesso fetale.

Come si esegue il test PRENATAL-NEXT

Durante la gravidanza, a partire dalla 5a settimana di gestazione, nel sangue materno circolano frammenti di DNA placentare (ovvero fetale), la cui concentrazione aumenta nel corso della gravidanza. Ogni DNA fetale è specifico per la gravidanza in corso in quanto viene degradato già poche ore dopo il parto. Il test è eseguibile a partire dalla decima settimana (10s+0g) e per tutta la durata della gravidanza, è importante però ricordare che, in Italia, in nessun modo è possibile avvalersi della legge 194/78 senza prima aver confermato un eventuale risultato “alto rischio” con un test diagnostico (amniocentesi/villocentesi). Per eseguire il test serve 1 provetta da 10mL ciascuna di sangue materno (2 in caso di gravidanza gemellare o alto BMI) da cui verrà estratta la componente plasmatica in cui si trova il DNA libero circolante (materno e fetale). In seguito, specifiche regioni cromosomiche vengono sequenziate mediante sequenziameneto NGS utilizzando sequenziatori Illumina di ultima generazione.

Accuratezza del test PRENATAL-NEXT – Il test ha dimostrato una specificità superiore al 99% per tutte le principali aneuploidie fetali (T13, T18 e T21), una sensibilità del 99,49% nel rilevare la trisomia 21, superiore al 97% per la Trisomia 18 e la Trisomia 13, e del 95% nel rilevare la Monosomia X. Per tutte le altre aneuploidie è importante ricordare che le accuratezze sono in fase di definizione in quanto trattasi di aneuploidie con una bassa incidenza e quindi di difficile studio in validazione. Questo indica che, sebbene la probabilità di errore del test sia bassa, questa non è purtroppo escludibile.

Anomalia cromosomica Sensibilità (%) Falsi Negativi (%) Specificità (%) Falsi Positivi (%)
Trisomia 21* 99,49 0,51 99,77 0,23
Trisomia 18* 97,23 2,77 99,69 0,31
Trisomia 13* 97,98 2,02 99,84 0,16
Determinazione sesso XX 97,6 2,4 99,2 0,8
Determinazione sesso XY 99,1 0,9 98,9 1,1
Monosomia X (X0) 95,0 5,0 99,0 1,0
Sindrome di Klinefelter (XXY) Aneuploidie rare, accuratezze in fase di definizione
Sindrome di Jacobs (XYY)
Trisomia X (XXX)
Trisomie altri cromosomi autosomici
CNVs (Copy Number Variations  >7Mb)

 

Limiti del test PRENATAL-NEXT – Il test è validato su gravidanze singole o gemellari (mono o dizigotiche), con un minimo di dieci settimane di gestazione. Il test non esclude la presenza di tutte le anomalie cromosomiche ma, a seconda della versione scelta del test, può valutare le trisomie degli autosomi (cromosomi 1-22), le alterazioni numeriche dei cromosomi sessuali (X0, XXX, XXY, XYY), e le anomalie di struttura con dimensione >7Mb. Questo test non è pertanto da intendersi sostitutivo della diagnosi prenatale invasiva (amniocentesi e/o villocentesi).

L’esame non è in grado di evidenziare le alterazioni cromosomiche strutturali bilanciate e/o sbilanciate inferiori a 7Mb, le alterazioni parziali dei cromosomi inferiori a 7Mb, le poliploidie (triploidia o tetraploidia). Le alterazioni (fetali e/o placentari) in mosaico, ossia la presenza di due linee cellulari con differente assetto cromosomico di cui una scarsamente rappresentata, potrebbero non essere rilevate. E’ altresì vero che il test potrebbe dare un risultato positivo in caso di mosaicismo cromosomico, anche se questo fosse confinato al tessuto placentare. Inoltre, il test non può rilevare mutazioni puntiformi e difetti di metilazione pertanto non è indicato per la ricerca nel feto di tali condizioni.

Nelle gravidanze gemellari è possibile valutare solo le aneuploidie relative ai cromosomi 13, 18 e 21 e, in caso di alto rischio, non è possibile discriminare quale feto (o entrambi i feti) sia portatore dell’aneuploidia. Nella determinazione del sesso è possibile riscontrare la presenza/assenza del cromosoma Y ma, in caso di presenza, non è possibile determinare se solo uno o entrambi i feti siano di sesso maschile. Non è possibile eseguire il test in caso di gravidanze plurigemellari (trigemine o più). In caso di co-twin demise (gemello evanescente), poiché non ci sono dati circa le tempistiche di degradazione del DNA libero circolante del gemello evanescente, ci potrebbero essere variazioni nell’attendibilità del test (i.e. dovute a eventuali risultati alto rischio generati dalla presenza di frammenti di DNA del gemello evanescente).